Dopo tre notti (due giorni) trascorsi a Città del Messico, si vola a Tuxtla Gutierrez, nel Chiapas. Da Chiapa de Corzo - e più precisamente dall'imbarcadero di Cahuare - inizia l'escurione in motobarca tra le pareti del Cañon de Sumidero alte fino a mille metri. Si prosegue poi per altri 45 km circa verso San Cristobal de las Casas, animata dai colori dei mercati indios. Non distante, a 12 km, San Juan de Chamula, dove i riti maya si fondono con quelli cristiani e Zinancantán, altro centro di etnie di origine maya.
Avendo un'intera giornata a disposizione, da San Cristobal si possono raggiungere le cascate del Chiflon. Una volta sul posto, piu? di un chilometro di sentieri, ponticelli e scalette conducono alla vista dello spettacolare salto di oltre 120 metri della cascata principale o ?Cascada Mayor?, formata dal fiume San Vicente. Proseguendo in direzione del confine guatemalteco si arriva ai laghi di Montebello; sono più di 60 e sono immersi in un paesaggio molto suggestivo sulla strada che porta alla frontiera con il Guatemala. Non lontano dal parco di Montebello, si trovano l'area archeologica di Chinkultic e il villaggio indio di Amatenango.
Il giorno dopo si riparte da San Cristobal verso nord, per 145 km circa, lungo la strada che si snoda nella splendida natura del Chiapas per arrivare alle cascate di Agua Azul che si formano sul fiume Tulijia. Rimessisi in moto, dopo altri 70 km si giunge finalmente a Palenque il cui sito - per vastità e importanza - merita tutta la giornata successiva.
A circa 180 km sud-est da Palenque, corrrendo quasi paralleli al Rio Usumacinta che traccia il confine Messico-Guatemala, si giunge a Bonampak e Yaxchilán, due siti maya da poco aperti ai turisti, ancora fuori dai circuiti di massa, immersi in un' atmosfera unica. Per Bonampak basta l'auto (2 ore e mezza da Palenque) ma per arrivare a Yaxchilán occorrono - dalla deviazione per Bonampak - altri 40 km circa in direzione della Frontera Corozal (Echeverria) e di qui - in direzione nord-ovest - un'ora di navigazione (e un'altra ora per il ritorno) sul fiume Usumacinta. Dopo una notte ancora trascorsa sulla sponda messicana, il giorno successivo si risale con una lancia il fiume per circa mezz'ora e ci si lascia depositare sulla sponda opposta, a Bethel ci si trova in Guatemala, tappa successiva del viaggio.
Link utili:
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Dopo tre notti (due giorni) trascorsi a Città del Messico, si vola a Tuxtla Gutierrez, nel Chiapas. Da Chiapa de Corzo - e più precisamente dall'imbarcadero di Cahuare - inizia l'escurione in motobarca tra le pareti del Cañon de Sumidero alte fino a mille metri. Si prosegue poi per altri 45 km circa verso San Cristobal de las Casas, animata dai colori dei mercati indios. Non distante, a 12 km, San Juan de Chamula, dove i riti maya si fondono con quelli cristiani e Zinancantán, altro centro di etnie di origine maya.
Avendo un'intera giornata a disposizione, da San Cristobal si possono raggiungere le cascate del Chiflon. Una volta sul posto, piu? di un chilometro di sentieri, ponticelli e scalette conducono alla vista dello spettacolare salto di oltre 120 metri della cascata principale o ?Cascada Mayor?, formata dal fiume San Vicente. Proseguendo in direzione del confine guatemalteco si arriva ai laghi di Montebello; sono più di 60 e sono immersi in un paesaggio molto suggestivo sulla strada che porta alla frontiera con il Guatemala. Non lontano dal parco di Montebello, si trovano l'area archeologica di Chinkultic e il villaggio indio di Amatenango.
Il giorno dopo si riparte da San Cristobal verso nord, per 145 km circa, lungo la strada che si snoda nella splendida natura del Chiapas per arrivare alle cascate di Agua Azul che si formano sul fiume Tulijia. Rimessisi in moto, dopo altri 70 km si giunge finalmente a Palenque il cui sito - per vastità e importanza - merita tutta la giornata successiva.
A circa 180 km sud-est da Palenque, corrrendo quasi paralleli al Rio Usumacinta che traccia il confine Messico-Guatemala, si giunge a Bonampak e Yaxchilán, due siti maya da poco aperti ai turisti, ancora fuori dai circuiti di massa, immersi in un' atmosfera unica. Per Bonampak basta l'auto (2 ore e mezza da Palenque) ma per arrivare a Yaxchilán occorrono - dalla deviazione per Bonampak - altri 40 km circa in direzione della Frontera Corozal (Echeverria) e di qui - in direzione nord-ovest - un'ora di navigazione (e un'altra ora per il ritorno) sul fiume Usumacinta. Dopo una notte ancora trascorsa sulla sponda messicana, il giorno successivo si risale con una lancia il fiume per circa mezz'ora e ci si lascia depositare sulla sponda opposta, a Bethel ci si trova in Guatemala, tappa successiva del viaggio.
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